PATENTINI PER I MINORI ONLINE, UN FILM GIÀ VISTO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE IN LOMBARDIA

24 Gen, 2023News

NOVITÀ

Nella campagna elettorale per le prossime regionali in Lombardia irrompe il tema della sicurezza digitale. Il candidato Mauro Grimoldi, all’interno della lista civica a sostegno di Pierfrancesco Majorino, tra i punti del programma elettorale ha inserito la proposta di “patentino per l’uso dei social” da parte dei ragazzi. Un’esigenza dettata dall’escalation del disagio giovanile, vissuto sempre di più nella dimensione digitale.

L’iniziativa chiamerebbe in causa il terzo settore per attività nelle scuole attraverso bandi specifici, ma si inserisce in una visione politica ormai superata dai fatti, come spiega il Segretario generale di Fondazione, Ivano Zoppi, intervistato da “Giornalettismo”. 

Qui di seguito il link all’intervista completa: https://cutt.ly/A9jqU68

patentino social

Il problema non è Internet, ma il vuoto educativo che vivono i nostri figli, anche e soprattutto offline

Il fallimento dell’educazione civica nel programma scolastico conferma la necessità di uscire dal solito approccio verticale per adottare strategie partecipate. Noi, come Fondazione Carolina, purtroppo su questa partita ci siamo dall’inizio, quando le parole di Carolina Picchio, prima vittima in Italia di bullismo in Rete, hanno chiarito definitivamente la portata di un rapporto distorto tra minori e web. Queste dinamiche non possono essere trattate a latere rispetto ad una visione più ampia di tutto quello che è disagio giovanile, dalle dipendenze al distorto vissuto della affettività e della sessualità, fino a quella povertà emotiva che impedisce loro di sentire l’altro e di percepire il dolore che alcune condotte possono determinare”. 

Una programmazione seria e partecipata, dalla parte dei ragazzi

“I rischi per i nostri ragazzi, ormai iperconnessi già dalle scuole primarie, non sono solo i social. Adescamento, gioco d’azzardo, challenge estreme e contenuti illegali viaggiano sulle App, nel Deep web e sui normaligg browser che usiamo quotidianamente. È poi fondamentale che ciascun percorso formativo superi il vecchio modello che scinde la dimensione digitale da quella reale. Due lati della stessa medaglia, i cui confini sono sempre più labili.”

Il ruolo degli adulti? Vietare è inutile se non accompagnano i nostri ragazzi in un percorso di consapevolezza

Il concetto stesso di “limite”, quando i nostri figli hanno in mano strumenti come smartphone e tablet, rischia di perdere di significato. Quei limiti “imposti” dell’empatia, dal rispetto, dal buonsenso. Elementi spesso sono sconosciuti al mondo adulto, che ha smesso di rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni, abdicando buona parte della propria funzione negativa al web e ai motori di ricerca. Se proprio vogliamo introdurre il patentino, comincerei dai genitori, i grandi assenti in questo dibattito vitale per il nostro futuro.   

Un tavolo sui giovani aperto ai colossi del web

Se mi volto indietro, come pedagogista prima ancora che Segretario generale, dopo quasi 20 anni di azione educativa, offline come online, credo che tutti gli addetti ai lavori dovrebbero spingere per aprire gli Stati generali dell’Educazione Digitale. Un tavolo programmatico che Fondazione Carolina e Pepita Onlus hanno invocato a livello Governativo, ma che può e deve essere replicato anche su scala regionale. Noi siamo pronti, anche a coinvolgere le grandi media company con le quali collaboriamo ogni giorno.

IVANO ZOPPI

Gli stessi social network si stanno convincendo che l’unico modo per cambiare le cose è scendere dal piedistallo dell’algoritmo e guardare il mondo, anche quello dei social, con gli occhi dei ragazzi.

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