IL METAVERSO E L’IMPORTANZA DEL SUO INVERSO

4 Nov, 2022News

NOVITÀ

di Ivano Zoppi

Segretario generale

Fondazione Carolina

Nelle ultime settimane si fa tanto parlare della pubblicità di Meta (il gruppo che include Facebook, Instagram e Whatsapp) sulla nuova forma della dimensione digitale: il Metaverso. Un primato tecnologico che sfiora la fantascienza, ma che lo spot riversa subito nella dimensione fisica.

Del resto lo dice lo stesso video: “L’impatto sarà reale”, recita il messaggio che accompagna le immagini. “E se lo dicono loro…”, verrebbe da pensare. Intanto lo schermo proietta situazioni e contesti che spiegano l’applicazione di una tecnologia superiore, dal sapore cinematografico.

Un progresso che sembrava lontanissimo, in realtà appare a portata di mano. Questione di qualche anno, forse anche meno, e il Metaverso spalancherà nuove possibilità per tutti, dalla medicina allo studio, dalla lettura al gioco.

Uno strumento che poggia sul virtuale, ma che produce effetti tangibili. Come Fondazione Carolina lo andiamo dicendo da tempo, a prescindere dal contesto in cui si manifestano, le nostre emozioni, i sentimenti e le nostre percezioni sono sempre autentiche. Lo conferma il dibattito scatenato sui media, tra gli addetti ai lavori, come pure tra gli opinionisti a vario titolo.

Metaverso Spot

Un flusso di commenti e notizie che, paradossalmente, ha già determinato un “multiverso” di opinioni, anche oltre le aspettative. In realtà non sappiamo cosa aspettarci, nessuno sa in che modo e se davvero il Metaverso cambierà le nostre vite. Ogni giudizio sarebbe prematuro, salvo per una considerazione più fattuale che valutativa.

Perché promuovere una tecnologia che non è ancora disponibile e non lo sarà ancora per diverso tempo?
Al di là della possibilità di sbirciare il futuro che ci regala questo spot, la notizia è proprio questa. 

 E se invece di imporsi, sui mercati e nel nostro quotidiano, la tecnologia si raccontasse agli utenti? Se finalmente ci fosse maggiore compartecipazione all’utilizzo dei nuovi media che avremo a disposizione? 
In questo senso i primi passi nel Metaverso, mai come oggi “virtuali”, non possono essere che positivi.  Soprattutto se la direzione intrapresa da Meta sarà quella della corresponsabilità, nella costruzione di un domani che appartiene a tutti noi e che miri alla tutela degli utenti, con un occhio particolare (non necessariamente un visore) rivolto ai minori e al loro benessere.
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