SALVATE IL BAMBINO RYAN

16 Nov, 2021News

NOVITÀ

Baby influencer

di Ivano Zoppi
Segretario Generale
Fondazione Carolina

Seguire un bambino per farlo crescere. Seguire un bambino per farlo correre, giocare, studiare. Seguire un bambino per educarlo e farlo stare bene. Niente di tutto questo. Oggi, se segui un bambino più che a rincorrerlo al parco, probabilmente sei davanti ad uno schermo. Perché tra le star web più seguite al mondo ci sono proprio i bambini. Piccole celebrità come Ryan; statunitensi di 10 anni, un papà di origini giapponesi, una madre vietnamita e, soprattutto, 30 milioni guadagnati nell’ultimo anno. Una marea di seguaci che adorano vederlo giocare, stupirsi, imparare e comunicare con le sue spalle comiche: i genitori. Il gioco di un bambino usato come merce, perché tutto possa diventare denaro, visualizzazioni, like. Quel gioco che dovrebbe essere spensierato, libero, fonte di creatività, strumento per lo sviluppo cognitivo dei bambini, ridotto a conteggio di visualizzazioni. Quel gioco che spesso ci faceva immaginare a cosa volevamo fare da grandi – l’astronauta, il veterinario, il meccanico – oggi si riduce a “voglio fare lo youtuber”. Ecco che il social, da strumento diventa problema, che annulla l’infanzia di Ryan e propone, online e non, un modello distorto per la presenza dei minori sul web. Uno scenario artificiale, in grado di fare scuola e creare illusioni, rischiando di spegnere pensiero e creatività; tutti i bimbi schierati davanti allo schermo sognando di essere Ryan. Perché lui ha tanti giochi, e poco importa se non vive davvero la gioia del gioco.

Ivano Zoppi

Fonte: La Stampa

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