Quello che succede online non rimane online
Per ragazze e ragazzi la Rete è uno spazio centrale della vita quotidiana, dove nascono relazioni, si coltivano interessi e si costruisce parte della propria identità. La dimensione digitale attraversa la scuola, le amicizie e il modo di stare con gli altri, offrendo opportunità ma anche esponendo a situazioni di fragilità.
Cyberbullismo, violenza online, isolamento, ansia e difficoltà relazionali possono avere conseguenze profonde sul benessere degli adolescenti e coinvolgere l’intera famiglia. Spesso questi disagi emergono in modo silenzioso, rendendo difficile riconoscere i segnali e comprendere come intervenire.
È da questa consapevolezza che nasce “Non lasciamoli soli nella Rete”, la raccolta fondi promossa insieme a Fondazione Avvenire per sostenere i giovani nelle situazioni di difficoltà e accompagnare le famiglie nelle sfide educative legate al digitale.
Prevenire, riconoscere e intervenire
Fondazione Carolina lavora ogni giorno per il benessere delle nuove generazioni attraverso tre aree di intervento: prevenzione, ricerca e supporto.
L’obiettivo è agire prima che le situazioni di disagio si aggravino, promuovendo attività educative, percorsi di formazione e strumenti per aiutare genitori, insegnanti ed educatori a comprendere ciò che accade online, riconoscere tempestivamente i segnali di malessere e affrontarli in modo consapevole.
Quando invece emerge una situazione di fragilità, la Fondazione offre un primo orientamento alle famiglie e, nei casi che richiedono un accompagnamento specifico, attiva professionisti con competenze educative e psicologiche.
Riconoscere un disagio in tempo e sapere a chi rivolgersi può fare la differenza e, nei casi più estremi, salvare una vita.
Centro Re.Te.: un aiuto concreto e gratuito
Tra i servizi di Fondazione Carolina, il Centro Re.Te., Centro per il Recupero Terapeutico dai disagi giovanili offre percorsi psicologico-educativi rivolti a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 21 anni e alle loro famiglie.
Gli interventi vengono costruiti in base alle esigenze specifiche e possono comprendere colloqui individuali, attività di gruppo, interventi a domicilio e attività educative sul territorio, attraverso il lavoro coordinato di professionisti, scuole, servizi e comunità educanti.
L’accesso ai percorsi è gratuito, perché la possibilità di ricevere aiuto non deve dipendere dalle condizioni economiche di una famiglia.
L’aiuto è gratuito. Renderlo possibile ha un costo.
Garantire percorsi gratuiti significa scegliere di non far ricadere sulle famiglie il costo del sostegno di cui hanno bisogno.
Dietro ogni richiesta accolta ci sono professionisti, tempo, competenze specialistiche e un lavoro di coordinamento fondamentale per offrire risposte efficaci e continuative.
Attraverso la raccolta fondi “Non lasciamoli soli nella Rete”, Fondazione Carolina e Fondazione Avvenire vogliono rendere possibile questo impegno, sostenendo i costi dei percorsi di ascolto, accompagnamento e cura e contribuendo a costruire una rete di supporto intorno ai più giovani.
Anche tu puoi fare la differenza
Ogni donazione, anche piccola, contribuisce a garantire a ragazze, ragazzi e famiglie la possibilità di trovare ascolto e ricevere un sostegno concreto nel momento del bisogno.







