CO.NA.CY

Coordinamento Nazionale Cyberbullimso

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Nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ottobre del 2015, l’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano si è impegnata a realizzare un Centro Nazionale per la Prevenzione e il Contrasto al Cyberbullismo e ai fenomeni illegali della Rete, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno in costante crescita tra gli studenti delle scuole primarie e secondarie nel nostro Paese. Fino ad oggi, infatti, gli sforzi fatti nel nostro Paese hanno riguardato per lo più la prevenzione di questi fenomeni, la sensibilizzazione e la formazione, coinvolgendo solo marginalmente l’area della cura, del benessere e della salute degli studenti coinvolti in questi fenomeni.

In virtù di queste premesse e per rispondere concretamente all’impegno sottoscritto con il MIUR, la Casa Pediatrica ha costituito la prima “Rete nazionale di supporto per vittime e autori di cyberbullismo (e per le patologie web-correlate)”, rispondendo al bisogno di ascolto e alla domanda di intervento in una logica di prossimità. Un progetto rivolto non solo le vittime, ma agli stessi autori degli atti di cyberbullismo, che in quanto minori la società ha l’obbligo di recuperare.

In questo senso è previsto il coinvolgendo altri Poli pediatrici sanitario-universitari, a partire dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dalla Asp di Ragusa, con l’obiettivo di garantire all’utenza dei referenti territoriali su scala nazionale che possano intervenire con rapidità ed efficacia nell’ambito dei casi in cui bambini e adolescenti manifestino difficoltà sul piano psicologico ed emotivo.

Nella sua prima annualità (Anno scolastico 2017/2018) il Centro nazionale, denominato CONACY – Coordinamento Nazionale Cyberbullimso – dovrà definire e coordinare in ciascuna macro area di riferimento (Nord-Milano, Centro-Roma, Sud-Sicilia):

  • modello di assessment per la presa in carico del singolo caso segnalato dalla scuola
  • modello di supporto delle vittime e degli autori, coerente con le evidenze scientifiche di studi realizzati a livello nazionale e internazionale
  • Best practice per la prevenzione il recupero, valorizzando le vocazioni e le specificità del proprio territorio (servizi specialistici, associazioni non profit, centri di aggregazione giovanile, centri sportivi, etc.)

Nel corso della attività pluriennale prevista con il MIUR, l’obiettivo prevede:

  • l’attivazione di almeno un Centro territoriale in ciascuna regione, a disposizione delle scuole e in collaborazione con tutti gli Uffici scolastici regionali e territoriali, in grado di fornire assistenza immediata nei casi di bullismo e cyberbullismo segnalati dai singoli istituti.
  • la realizzazione di attività di ricerca scientifica e studio del fenomeno del cyberbullismo e delle relative problematiche psicologiche e psichiatriche. Un patrimonio di dati indispensabile per il monitoraggio del fenomeno e delle sue tendenze,
  • l’attivazione di una serie di percorsi di formazione finalizzati a far acquisire una competenza specifica sul modello di intervento e di cura delle vittime e di recupero degli attori responsabili.

 

Sfoglia la presentazione di CONACY.

Valeria Fedeli fa visita alla Casa Pediatrica dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano

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