Missione

STATUTO

STATUTO
FONDAZIONE CAROLINA ONLUS

ARTICOLO 1
COSTITUZIONE, SEDE E NATURA GIURIDICA
E’ costituita una Fondazione denominata “Fondazione Carolina Onlus”. La fondazione ha sede in Milano, all’indirizzo risultante dal Registro delle Persone Giuridiche tenuto presso la competente Prefettura; il trasferimento della sede nell’ambito del medesimo comune potrà essere effettuato con decisione del Consiglio di Amministrazione e con efficacia nei confronti dei terzi dal momento della sua iscrizione in detto registro; per il trasferimento della sede in altro Comune occorrerà la corrispondente modifica del presente articolo secondo la procedura prevista dalla legge e dall’art. 15 del presente Statuto.
Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero per svolgere attività strumentali ed accessorie alle finalità della Fondazione, attività di promozione e di sviluppo delle relazioni nazionali ed internazionali di supporto alla Fondazione stessa. Le finalità della Fondazione si esplicano nell’ambito regionale, nazionale, europeo e mondiale.
La Fondazione risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere delle fondazioni disciplinato dal codice civile e dalle leggi collegate.
La sua durata è illimitata.
La Fondazione assume nella propria denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico l’uso dell’acronimo “ONLUS”.
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili o avanzi di gestione, neanche in forma indiretta.

ARTICOLO 2
SCOPI E ATTIVITÀ ISTITUZIONALI
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di sostegno nei settori dell’assistenza sociale e socio sanitaria, e nell’istruzione in favore e a sostegno di bambini e ragazzi coinvolti in casi di cyberbullismo e, più in generale, in fenomeni illegali sulla rete web, e delle loro famiglie.
La Fondazione persegue le proprie finalità attraverso le seguenti attività istituzionali:
– promozione e sostegno di progetti economici, sociali e sanitari in favore di bambini e ragazzi e loro famiglie;
– promozione e sostegno di percorsi, anche scolastici, di sensibilizzazione all’uso responsabile degli strumenti digitali;
– promozione, creazione e sostegno di processi di ricerca per monitorare l’evoluzione di tutte quelle attività e tendenze in rete che possano essere connesse a fenomeni di cyberbullismo ed a sviluppare mirate strategie innovative di prevenzione e contrasto di tali fenomeni a livello nazionale e internazionale.
Le attività della Fondazione saranno dirette a tutti i soggetti rilevanti per la specifica attività: bambini, adolescenti, insegnanti, genitori, educatori, ecc.
Nel quadro degli scopi sopra individuati, la Fondazione può stabilire, nelle forme più opportune, iniziative congiunte con istituti nonché con pubbliche amministrazioni e, in genere, con qualsivoglia operatore economico o sociale, pubblico o privato, nazionale o internazionale, nei limiti consentiti alle ONLUS dalla normativa vigente e di futura emanazione.
La Fondazione promuove anche la raccolta fondi pubblici e privati, nazionali, europei ed internazionali, da destinare agli scopi della Fondazione stessa.
E’ fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra descritte, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse ai sensi e nei limiti di cui all’articolo 10, comma 5 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460 e riportate al successivo articolo 3 in quanto, strettamente correlate agli scopi della Fondazione.

ARTICOLO 3
ATTIVITÀ DIRETTAMENTE CONNESSE ALLE FINALITÀ ISTITUZIONALI

Per il raggiungimento dei propri scopi la Fondazione potrà:
a) stipulare atti o contratti, anche per il finanziamento della Fondazione e delle sue attività o per la stipula di accordi di qualsiasi genere, con enti pubblici o privati, che siano opportuni o utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione e, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti, nei limiti consentiti alle ONLUS dalla normativa vigente e di futura emanazione;
b) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività;
c) promuovere e partecipare ad associazioni, fondazioni, enti istituzioni, pubbliche o private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione nonché di studi specifici e consulenze;
d) promuovere ed organizzare un centro studi – osservatorio permanente sul fenomeno del cyberbullismo a livello nazionale e internazionale, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti;
e) promuovere ed organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti;
f) curare l’aggiornamento e la diffusione di materiale informativo sulle iniziative e le attività in corso;
g) curare la realizzazione di pubblicazioni sui temi trattati e la diffusione delle stesse al pubblico;
h) organizzare iniziative finalizzate alla raccolta fondi, istituendo punti di raccolta, sensibilizzazione e diffusione delle iniziative a sostegno delle proprie attività istituzionali, anche mediante strumenti telematici;
i) svolgere in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione;
j) ricevere e raccogliere contributi e/o sovvenzioni da enti pubblici, privati, territoriali e non;
k) amministrare e gestire i beni costituenti il fondo di dotazione e il fondo di gestione, sempre con bassi profili di rischio;
l) assumere direttamente o indirettamente, la gestione e la promozione di strutture assistenziali e di centri di formazione;
m) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti; e
n) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

ARTICOLO 4
VIGILANZA
Le autorità competenti vigilano sull’attività della Fondazione ai sensi del codice civile e della legislazione speciale in materia.

ARTICOLO 5
PATRIMONIO
Il patrimonio della Fondazione è composto:
– dal fondo di dotazione, costituito dai conferimenti in denaro, dai beni mobili ed immobili o da altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori in sede di atto costitutivo, ovvero successivamente o da altri Partecipanti;
– dai beni mobili ed immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
– dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
– dalle somme delle rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio; e
– da contributi attribuiti dal patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici.
Tutti detti apporti sono da imputarsi a patrimonio sempreché in sede di erogazione non siano espressamente destinati al fondo di gestione.
Il patrimonio è vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è impiegato dalla Fondazione con modalità idonee a preservare il valore, a ottenere un rendimento adeguato, a perseguire gli scopi statutari della Fondazione e a garantirne la continuazione nel tempo.

ARTICOLO 6
FONDO DI GESTIONE

Il fondo di gestione della Fondazione è costituito:
– dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima salvo quanto previsto al precedente articolo 5;
– da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
– da eventuali altri contributi attribuiti dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici, nonché da enti sovranazionali, senza espressa destinazione al patrimonio;
– dai contributi espressamente attribuiti al fondo di gestione o a supporto di progetti specifici da Fondatori, Partecipanti e di terzi;
– dai ricavi o proventi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse; e
– dagli eventuali utili e avanzi di gestione.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

ARTICOLO 7
ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario ha inizio con il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di gennaio di ogni anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio in corso, redatto con il criterio di cassa, ed entro il 30 aprile di ogni anno il bilancio consuntivo (o rendiconto annuale) dell’esercizio precedente. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del bilancio può avvenire entro il 30 giugno. Il rendiconto annuale deve fornire una chiara rappresentazione della situazione economica (per cassa), finanziaria e patrimoniale della Fondazione. Rappresenta le risultanze della contabilità tenuta ai sensi dell’articolo 20 bis del DPR 600/73 e della migliore prassi contabile sulla base dei principi espressi dall’OIC (organismo italiano di contabilità). Deve essere integrato con una relazione che possa illustrare gli accantonamenti e gli investimenti con particolare riguardo al mantenimento della sostanziale integrità economica del patrimonio della fondazione.
I predetti documenti, per quanto possibile, devono dare evidenza della distinzione delle somme utilizzate per sostenere e finanziare iniziative e progetti dell’attività istituzionale dalle spese utilizzate per la gestione e il mantenimento della struttura amministrativa e gestionale.
In ogni caso, i documenti predisposti devono illustrare gli accantonamenti e/o gli investimenti con particolare riguardo al mantenimento della sostanziale integrità del patrimonio della Fondazione.
Copia del bilancio di esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio di Amministrazione in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.
Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio di previsione approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da componenti del Consiglio di Amministrazione muniti di delega che eccedano i limiti degli stanziamenti approvati, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione.
Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti prima che per il potenziamento dell’attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, il fondo di dotazione, nonché altri fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano, comunque, effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno o faranno parte della medesima struttura unitaria.
La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 8
MEMBRI DELLA FONDAZIONE

I membri della Fondazione si dividono in:
– Fondatori; e
– Partecipanti.

ARTICOLO 9
FONDATORI

Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno contribuito alla dotazione del patrimonio iniziale come indicato nell’atto costitutivo della Fondazione. Ciascuno di loro potrà designare la persona destinata a succedere loro nell’esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente Statuto.

ARTICOLO 10
PARTECIPANTI

Possono ottenere la qualifica di Partecipanti le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio di Amministrazione ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali. I Partecipanti potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione potrà determinare con regolamento la possibile suddivisione e regolamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.
La qualifica di Partecipante dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato ovvero la prestazione regolarmente eseguita, e in ogni caso si perde tale qualifica per gravi motivi che rendano incompatibile la qualifica di Partecipante con i fini della Fondazione, a discrezione del Consiglio di Amministrazione.
L’istanza di ammissione per ottenere la qualifica di Partecipanti deve essere presentata per iscritto al Presidente della Fondazione e deve contenere, oltre alle necessarie indicazioni soggettive, la dichiarazione di accettazione delle condizioni del presente Statuto della Fondazione.
I Partecipanti sono ammessi con delibera inappellabile del Consiglio di Amministrazione adottata con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri e purché vi sia il voto favorevole di tutti i Fondatori.

ARTICOLO 11
PARTECIPANTI ESTERI

Possono essere nominati Partecipanti anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici o privati o altre istituzioni aventi sede all’estero, purché in stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni.

ARTICOLO 12
RENDICONTO ANNUALE

I Partecipanti hanno diritto di richiedere copia del rendiconto finanziario annuale inerente tutte le attività poste in essere dalla Fondazione.

ARTICOLO 13
ESCLUSIONE E RECESSO

Il Consiglio di Amministrazione decide, con delibera assunta con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, l’esclusione – motivata per iscritto – dei Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa:
– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente Statuto;
– condotta incompatibile con gli scopi della Fondazione di cui all’articolo 2 che precede e con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione; e
– comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.
Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione può avere luogo anche per i seguenti motivi:
– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
– trasferimento, a qualsiasi titolo, del pacchetto di controllo o sua variazione;
– ricorso al mercato del capitale di rischio;
– apertura di procedure di liquidazione;
– fallimenti e/o aperture di procedure concorsuali anche stragiudiziali.
I Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.

ARTICOLO 14
ORGANI DELLA FONDAZIONE

Sono organi della Fondazione:
– il Consiglio di Amministrazione;
– il Presidente della Fondazione;
– il Consiglio dei Partecipanti;
– i Comitati;
– il Collegio dei Revisori dei Conti.

ARTICOLO 15
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto cinque componenti. I Soci Fondatori designano quattro amministratori scelti con il consenso della maggioranza dei Soci Fondatori stessi mentre Consiglio dei Partecipanti designa un amministratore.
I componenti del Consiglio di Amministrazione non devono avere vincoli di parentela e/o subordinazione, anche economica, con i componenti del Consiglio dei Partecipanti.
I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere confermati.
Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso all’unanimità (escluso il voto del Consigliere oggetto di decisione). In tal caso, come in altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, i membri restanti devono provvedere alla cooptazione di altro Consigliere o altri Consiglieri che resteranno in carica sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione. Qualora il numero dei Consiglieri sia inferiore a tre, il Consiglio si intende decaduto e dovrà essere ricostituito ai sensi del presente Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo al quale è riservata la deliberazione degli atti essenziali alla vita dell’Ente ed al raggiungimento dei suoi scopi. Il Consiglio di Amministrazione approva gli obiettivi e i programmi della Fondazione proposti dal Presidente e verifica i risultati complessivi della gestione. In particolare provvede a:
– stabilire annualmente le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli scopi di cui agli articoli 2 e 3 del presente Statuto;
– approvare il bilancio economico di previsione, il rendiconto annuale e il programma delle attività;
– amministrare il patrimonio della Fondazione;
– deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati o contributi;
– eleggere al proprio interno il Presidente della Fondazione in caso di dimissioni o a causa di morte senza che il il sig. Paolo Picchio e gli altri Fondatori abbiano proceduto a designare il sostituto;
– delegare specifici compiti ai Consiglieri;
– nominare, ove opportuno, un Direttore Generale determinandone qualifiche, compiti, natura e durata dell’incarico;
– nominare Partecipanti e stabilire i requisiti necessari per divenire Partecipanti;
– deliberare in merito ad eventuali modifiche statutarie;
– deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio;
– svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente Statuto; e
– istituire i Comitati, senza poteri di amministrazione e rappresentanza, in relazione a determinati progetti e/o aree tematiche di interesse della Fondazione.

Le delibere concernenti l’approvazione del bilancio della Fondazione, l’approvazione di modifiche statutarie e lo scioglimento della Fondazione, sono validamente adottate con il voto favorevole a maggioranza dei Consiglieri presenti e di tutti i Fondatori.
Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente della Fondazione di propria iniziativa o su richiesta della maggioranza dei suoi membri, almeno una volta l’anno, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei a garantire la ricezione dell’avviso di convocazione, almeno cinque giorni prima dell’adunanza. In caso di necessità e urgenza la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza nonché dell’ordine del giorno da trattare. Nell’avviso di convocazione può essere prevista una data di seconda ed ulteriore convocazione nel caso in cui l’adunanza precedente non risulti validamente costituita.
Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei membri in carica, purché vi sia la rappresentanza della maggioranza dei Fondatori.
Le delibere vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti, salvi i diversi quorum previsti dal presente Statuto. Il caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente della Fondazione o in caso di sua assenza o impedimento da persona designata dagli intervenuti.
È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e il segretario della riunione.
Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e da un segretario designato dagli intervenuti.

ARTICOLO 16
PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE

Il Presidente della Fondazione, il quale è altresì presidente del Consiglio di Amministrazione, è nominato su proposta del sig. Paolo Picchio con il parere favorevole della maggioranza degli altri Soci Fondatori. Il Presidente sarà in carica per un periodo di tre anni. Il primo Presidente sarà il dott. Roberto Picchio. Nel caso in cui il sig. Paolo Picchio non sia per qualsiasi ragione in posizione di proporre alcun candidato, il Presidente verrà eletto dal Consiglio di Amministrazione al proprio interno con il voto favorevole della maggioranza degli altri Soci Fondatori.
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale.
Il Presidente, inoltre, cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione, ed esercita tutti i poteri di iniziativa per il buon andamento amministrativo e gestionale della Fondazione. Può delegare singoli compiti ad un Consigliere, il quale, in caso di assenza od impedimento del Presidente, ne svolge le funzioni.

ARTICOLO 17
CONSIGLIO DEI PARTECIPANTI

Il Consiglio dei Partecipanti è costituito da tutti i Partecipanti e dai Fondatori e si riunisce almeno una volta all’anno. A ciascun Partecipante ed a ciascun Fondatore spetta un voto. Il Consiglio dei Partecipanti non ha, in alcun caso, poteri di rappresentanza e di amministrazione, è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Il Consiglio:
– a maggioranza dei presenti, nomina, oltre ad i quattro designati dai Soci Fondatori, il rimanente componente del Consiglio di Amministrazione necessario ad integrare il Consiglio stesso;
– qualora i Fondatori non designino i quattro membri di propria nomina, integra il Consiglio di Amministrazione con i membri necessari a raggiungere il numero stabilito;
– nomina a maggioranza dei presenti il Collegio dei Revisori fra cui il Presidente ed eventualmente la Società di Revisione; in difetto gli stessi Revisori ed il loro Presidente sono nominati dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabile competente in relazione alla sede della Fondazione;
– formula pareri consultivi e proposte sulle attività, programmi ed obiettivi della Fondazione, già delineati ovvero da individuarsi.
Il Consiglio dei Partecipanti è presieduto dal Presidente della Fondazione e dallo stesso convocato in periodo non recante pregiudizio all’attività della Fondazione stessa.
La convocazione si effettua con lettera raccomandata, posta elettronica o altro strumento di trasmissione equivalente che assicuri la prova della trasmissione e ricezione contenente l’ordine del giorno, da spedire almeno cinque giorni prima della data della riunione, a ciascun membro del Consiglio dei Partecipanti. In caso di urgenza, la convocazione potrà essere effettuata per email, telefax o altro strumento di trasmissione equivalente spedito almeno due giorni prima di quello della data di riunione. Le riunioni sono validamente costituite, anche in mancanza di formale rituale convocazione, qualora siano presenti tutti i membri in carica e gli stessi siano edotti in merito alle materie da trattare e non si oppongano alla trattazione delle medesime. Le riunioni si possono svolgere anche per audio-conferenza o video-conferenza.

ARTICOLO 18
COMITATI

Il Consiglio di Amministrazione può nominare a sua discrezione un Comitato per la progettazione e l’attuazione di progetti e/o di aree tematiche di interesse della Fondazione. Costituiscono Comitati permanenti della Fondazione il Comitato Scientifico e il Comitato Etico, i cui membri verranno nominati dal Consiglio di Amministrazione.
I Comitati non hanno, in alcun caso, poteri di rappresentanza e di amministrazione ma hanno una funzione meramente tecnico-consultiva.
Alla prima riunione del Comitato i membri eleggono un rappresentante.
Il rappresentante di ciascun Comitato ha diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione aventi ad oggetto la discussione e l’approvazione del relativo progetto e del bilancio, sia di previsione che consuntivo, con diritto di intervento e consultazione e di far verbalizzare le proprie osservazioni in ordine alla delibera del Consiglio di Amministrazione. Egli non ha, comunque, diritto di partecipare alla deliberazione.
Fatta eccezione per il Comitato Scientifico e il Comitato Etico che sono permanenti, i Comitati si sciolgono al momento del raggiungimento del loro obiettivo.

ARTICOLO 19
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre componenti effettivi e due supplenti, nominati come previsto ai sensi dell’articolo 17 che precede. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica sino all’approvazione del rendiconto annuale relativo al terzo esercizio successivo alla nomina e può essere riconfermato.
Il Collegio è composto da persone con idonea capacità professionale iscritte all’Albo dei Dottori e dei Ragionieri Commercialisti o al Registro dei Revisori Contabili; almeno un membro effettivo ed uno supplente dovranno essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro .
Il Collegio è organo di consulenza tecnico contabile della Fondazione, vigila sulla gestione finanziaria e patrimoniale della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio economico preventivo e di bilancio consuntivo accertando il rispetto delle norme di legge e dello Statuto, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Il Collegio dei Revisori dei Conti può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio del Revisori dei Conti è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e le relative delibere sono assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti. Dei lavori e delle deliberazioni assunte o respinte e delle osservazioni in merito agli aspetti amministrativi e contabili della Fondazione è redatto apposito verbale.

Al Collegio dei Revisori dei Conti si applicano, in quanto compatibili con le norme dettate dal presente Statuto, le disposizioni del codice civile previste in materia di competenza, decadenza ed integrazione dei sindaci.

La Revisione Legale dei Conti della Fondazione viene esercitata, a discrezione del Consiglio dei Partecipanti e salvo inderogabili disposizioni di legge, da un revisore legale e da una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro, ovvero dal Collegio dei Revisori ove consentito dalla legge o deciso dai soci.

ARTICOLO 20
SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che provvederà anche alla nomina del liquidatore, assunta con il voto favorevole della maggioranza dei Fondatori e dei due terzi dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ad altre ONLUS che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, e dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 21
CLAUSOLA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del codice civile e le norme di legge vigenti in materia.

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Fondazione Carolina

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Ecco il codice IBAN della fondazione:

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