Il Papa mette il like a ICO

Al via l’Osservatorio internazionale sul cyberbullismo
13
Nov

Il Papa mette il like a ICO, l’Osservatorio internazionale sul cyberbullismo 🗺

Si è chiusa ieri, domenica 11 novembre, la tre giorni di laboratori formativi organizzato dall’Osservatorio internazionale sul cyberbullismo (ICO), voluto dal Santo Padre e presentato nei giorni scorsi in Vaticano da Fondazione Scholas Occurrentes e Fondazione Carolina.

La nostra prima sfida sarà quella di trovare la parola opposta al termine cyberbullying e renderla virale, da condividere come la felicità”, commenta José Maria del Corral, direttore mondiale di Scholas, la fondazione nata in Argentina vent’anni fa in Argentina per volontà di Papa Francesco. Allora Bergoglio era Arcivescovo della Città di Buenos Aires e oggi quella realtà è diventata una Fondazione Pontificia, Scholas Occurrentes, presente in tutto il mondo, grazie alla rete di 440mila scuole. Scholas, insieme e Fondazione Carolina – la No Profit dedicata alla prima vittima italiana del bullismo in rete, Carolina Picchio, divenuta un simbolo per migliaia di teen ager – ha promosso il primo Osservatorio internazionale sul cyberbullismo, voluto dal Santo Padre e presentato in Vaticano.

ICO, questo l’acronimo del nuovo soggetto – si propone di riunire i massimi esperti della comunità scientifica globale per mappare le best practice, le norme e i big data a livello mondiale, per poi incrociarli con le esperienze dei ragazzi sul web. “Le conseguenze dell’uso violento o anche solo inconsapevole di Internet e dei social – continua Del Corralpossono essere incalcolabili, ringrazio Paolo Picchio per aver aver dato un volto a questa fondamentale missione educativa, quello di sua figlia Carolina”.

Con questo spirito, il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo ha ospitato una tre giorni di laboratori formativi con gli educatori delle due Fondazioni promotrici. “I ragazzi, da diversi Paesi, hanno fatto più volte irruzione all’interno delle sessioni del Comitato scientifico di ICO – commenta Ivano Zoppi, coordinatore dell’Osservatorio e direttore generale di Fondazione Carolina – riportando con allegria il dibattito sui binari giusti, ovvero mettendo al centro sentimenti, paure e speranze dei nativi digitali”.

Dal primo confronto intergenerazionale, si comprende come i rischi per i minori in Rete siano esponenzialmente aumentati dopo il 2013, ovvero con la diffusione delle APP negli smartphone. Per accedere ai social, a partire da Facebook, non era più necessario connettersi a computer, ma bastava estrarre il telefono dalla tasca dei jeans. “Da allora – conferma Ivano Zoppilo smartphone si è aggiunto, nel bene e nel male, alle tradizionali agenzie educative, come famiglia e scuola”.

Inghilterra, Argentina, Spagna, Colombia, Francia, Portogallo, Italia e Brasile; queste le nazioni presenti attivamente durante i primi passi di ICO. Un primo confronto prezioso, che presto sarà condiviso e allargato ai rappresentanti scientifici di oltre 30 Paesi attraverso apposite piattaforme informatiche. “L’incidenza delle nuove tecnologie nel percorso di crescita è sotto gli occhi di tutti – commentano i due referenti del Comitato scientifico di ICO – i professori Italo Fiorin e Luca Bernardoma non abbiamo ancora una banca dati comune sul fenomeno, sulle casistiche e sulle risposte”.

Un valido punto di partenza arriverà proprio dai ragazzi, che risponderanno alla prima consultazione pubblica lasciata da ICO nelle scuole di 30 Paesi.

Un’aula globale che sarà protagonista durante il primo Congresso mondiale sul cyberbullismo, organizzato in Vaticano per il prossimo aprile, in collaborazione con iDea Congress. “Per la prima volta, con la benedizione di Papa Francesco i governi e i colossi del web saranno chiamati a rispondere nel concreto a questo grande impegno comune, dalla parte dei ragazzi, di oggi e di domani”, conclude il presidente Del Corral.

Per saperne di più sull’Osservatorio internazionale sul cyberbullismo leggi la Presentazone ICO

Qui di seguito uno stralcio delle rassegna stampa:

Il Vaticano lancia un Osservatorio internazionale sul cyberbullismo – La Stampa

E’ nato l’Osservatorio mondiale sul cyberbullismo voluto da Papa Francesco – La Repubblica

Vaticano, Osservatorio su cyberbullismo – ANSA

La guerra del Vaticano al cyberbullismo – AdnCronos

Cyberbullismo, nasce in Vaticano un osservatorio per studiare un fenomeno all’origine di tanti suicidi tra i giovani – Il Messaggero

Lotta al cyberbullismo, nasce l’Osservatorio voluto da papa Francesco – L’Avvenire

Il Vaticano lancia un osservatorio internazionale sul cyberbullismo – Il Secolo XIX

Cyberbullismo, nasce in Vaticano un osservatorio per studiare un fenomeno all’origine di tanti suicidi tra i giovani – Il Mattino

Papa da un “me gusta” al Observatorio Internacional sobre Cyberbullying – Vatican News

The Vatican creates an International Observatory against cyberbullying – Rome Reports

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